Negli ultimi mesi la medicina generale italiana ha attraversato un momento importante di rinnovamento contrattuale e di confronto istituzionale. A guidare le trattative per i medici di famiglia è stata la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), che ha sottoscritto e commentato gli ultimi sviluppi relativi all’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) e alle intese regionali.
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đź§ľ 1. Nuovo ACN 2022-2024: accordo definitivo e cosa prevede
Dopo un lungo iter istituzionale, è stato approvato definitivamente il nuovo ACN 2022-2024, che riguarda oltre 60.000 medici di medicina generale convenzionati.
📌 Punti principali dell’intesa
•Risorse stanziate: circa 300 milioni di euro annui per incrementare le retribuzioni e recuperare gli arretrati economici dei professionisti.
•Aumenti in busta paga: incrementi complessivi stimati attorno al 5–6% rispetto ai livelli precedenti. Per un medico “massimalista” con circa 1.500 assistiti si parla di aumenti medi di circa 600 € lordi al mese.
•Recupero arretrati: sono inclusi anche fondi per la contribuzione previdenziale maturata negli anni recenti.
Secondo la FIMMG, questo rappresenta “un cambio di passo importante”, ma il sindacato ha sottolineato che l’accordo è solo una tappa: l’obiettivo è aprire subito il negoziato per il prossimo triennio 2025-2027 entro il primo semestre del 2026.
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🧩 2. Perché FIMMG vuole aprire subito il teatro 2025-2027
La leadership di FIMMG, con il suo segretario nazionale, ha espresso l’urgenza di iniziare le trattative per il prossimo ACN con largo anticipo.
📍 L’intento è di riallineare i tempi contrattuali con i periodi di riferimento normativi e dare maggior certezza ai medici su aspetti economici e organizzativi, superando ritardi che hanno caratterizzato i rinnovi del recente passato.
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🏥 3. Intese integrative regionali: ruolo di FIMMG nei territori
Oltre all’accordo nazionale, la FIMMG è stata protagonista anche nel confronto con le Regioni per definire gli Accordi Integrativi Regionali (AIR) che adattino l’ACN alle specificità locali.
📍 In Emilia-Romagna è stato raggiunto un Accordo integrativo regionale tra la Regione e FIMMG, ritenuto importante per la riorganizzazione della medicina territoriale, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale e presenza dei medici nei territori a maggiore bisogno.
📍 Situazioni analoghe sono in corso anche in altre regioni, con tavoli di confronto e pubblicazione di pre-accordi politici.
Questi accordi integrativi sono fondamentali perché definiscono aspetti organizzativi concreti, come la gestione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e l’inserimento dei medici nelle Case della Comunità .
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đź’¬ 4. Dialogo sindacale e stato di agitazione territoriale
La FIMMG non si limita ai soli accordi nazionali e regionali: le sue sedi provinciali e regionali sono spesso impegnate in azioni concrete per tutelare i diritti dei medici.
📍 Ad esempio, in Puglia la FIMMG Bari ha formalmente dichiarato lo stato di agitazione presso l’ASL locale per il mancato pagamento di spettanze dovute ai medici e ha preannunciato possibili azioni legali.
Queste iniziative testimoniano quanto i sindacati stiano monitorando l’applicazione delle intese e difendendo gli interessi professionali sul territorio.
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📊 5. Che cosa cambia per te medico di famiglia
✔️ Economicamente: miglioramenti retributivi e recupero di arretrati.
✔️ Contrattualmente: un nuovo ciclo negoziale avviato presto e con maggior coinvolgimento sindacale.
✔️ Organizzativamente: maggiore attenzione ai contratti regionali e alla riorganizzazione territoriale in chiave moderna.
✔️ Sindacalmente: la FIMMG continua a essere soggetto attivo nelle trattative nazionali, regionali e locali.
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đź—ž Conclusione
Il 2026 si apre per i medici di medicina generale con una nuova stagione sindacale e contrattuale. Dopo l’approvazione dell’ACN 2022-2024, la FIMMG è impegnata su più fronti: dal negoziato immediato per il triennio 2025-2027 all’accordo con le Regioni per definire condizioni più adeguate al lavoro territoriale.
Per chi opera ogni giorno nell’assistenza primaria, questi sviluppi non sono astratti: si traducono in migliori tutele contrattuali, maggiore certezza economica e ruolo più forte nelle riforme organizzative del SSN.