Alcune ultime notizie di rassegna stampa per i Medici di Medicina Generale (MMG):


đź“° Notizie recenti

1. Nuovi obblighi nelle Case della ComunitĂ  per i medici che entreranno dal 2025

Con le disposizioni attuali, i medici entranti nel sistema sanitario nazionale dal 2025 saranno obbligati a svolgere attività sia nel “ciclo di scelta” (ovvero per i propri assistiti) sia turni orari di prestazioni territoriali presso le Case della Comunità (hub e spoke) secondo modalità determinate.

Questo cambiamento segna un passo verso una medicina di prossimità più integrata, ma solleva dubbi sull’equilibrio tra assistenza personalizzata e obblighi “extra-studio”.


2. Verso la dipendenza o mantenimento dello status convenzionato

Si sta discutendo una riforma per trasformare i MMG da liberi professionisti convenzionati a possibili dipendenti del SSN, con implicazioni su ferie, orari, permessi e regole uniformi.

Se da un lato la dipendenza garantirebbe diritti lavorativi, dall’altro rischia di erodere l’autonomia clinica e la flessibilità — la FIMMG si è mostrata critica verso l’imposizione di orari rigidi.


3. Carenza strutturale di MMG e invecchiamento della categoria

Secondo il rapporto GIMBE, dal 2019 al 2023 i MMG sono diminuiti di circa 4.749 unità (–12,8 %). Inoltre, in molti casi il numero di borse per la formazione non è sufficiente a coprire i pensionamenti attesi.

Il rischio di “vuoti” nelle aree rurali o territoriali più fragili è reale. Serve una strategia forte per il ricambio generazionale e incentivi territoriali.


4. Nuovi obblighi di presenza “in studio” e visite domiciliari

Un disegno di legge propone che i medici convenzionati assicurino almeno 25 ore settimanali di presenza in studio, oltre a garantire visite domiciliari per i pazienti impossibilitati a muoversi.

Può aumentare la capacità di risposta locale, ma il carico organizzativo aumenterà, specialmente per chi ha molti assistiti o opera in aree con scarsi supporti.


5. Conoscenza del microbiota intestinale: lacune tra i medici di base

Uno studio italiano su 457 MMG mostra una buona conoscenza dei concetti base sui probiotici, ma lacune sull’uso clinico del microbiota, prebiotici e traduzione pratica di evidenze.

Con la crescente centralità della microbioma-medicina, è opportuno che i MMG colgano queste lacune e integrino formazione su temi emergenti per offrire consigli attuali ai pazienti.


6. Stop al contratto “gettonisti” nei Pronto Soccorso

La normativa renderà più difficili i rinnovi dei contratti per i medici “gettonisti” impiegati nei PS, con impatti di personale negli ospedali e richieste di assistenza extra-ospedaliera.

In un contesto con carenza medica, spingere i MMG verso ruoli territoriali potrebbe essere un obiettivo strategico, ma serve coordinamento per evitare collassi nei presidi ospedalieri.

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