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Archivi del mese: dicembre 2015

INCONTRO DEL DIRETTORE GENERALE DELLA LOCALE ASP COL PRESIDENTE DELL’ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI E COL SEGRETARIO DELLA FIMMG PROVINCIALE

ESIMI COLLEGHI

IL 23 DICEMBRE A SEGUITO DELLA RICHIESTA FORMULATA AL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP DA PARTE DEL PRESIDENTE DELL’ORDINE DEI MEDICI DR. ANTONINO MAGLIA  E DEL  SEGRETARIO DELLA FIMMG PROVINCIALE DR. NAZZARENO BRISSA  PER DISCUTERE E RAPPRESENTARE URGENTI PROBLEMATICHE RIGUARDANTI LA MEDICINA GENERALE E L’ORGANIZZAZIONE DELLA MEDICINA DEL TERRITORIO PRESSO LA SEDE AZIENDALE HA AVUTO  LUOGO L’INCONTRO PREFISSATO.

A RAPPRESENTARE IL D.G. ERA STATO DEMAMDATO  IL DIRETTORE SANITARIO AZIENDALE DR. MICHELANGELO MICELI.

NEL COLLOQUIO FRANCO, APERTO E COSTRUTTIVO SONO STATE EVIDENZIATE LE SEGUENTI PROBLEMATICHE:

  • DIRETTIVE DISTRETTUALI;
  • ACCREDITO STIPENDIO AI MEDICI DI MEDICINA GENERALE;
  • PROBLEMATICA DERIVANTE DALLA CONTESATZIONE E RELATIVA SANZIONE PER LE PRESUNTE DICHIARAZIONI RESE DAI CITTADINI NELL’ESENZIONE  PER REDDITO;
  • ORGANIZZAZIONE MEDICINA TERRITORIALE.

RIGUARDO AL PRIMO PUNTO SI E’ CONVENUTO CHE LE PROCEDURE E LE DIRETTIVE DISTRETTUALI PER LA MEDICINA GENERALE ( APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA, ADP. ADI, RECUPERO QUOTE PER EVENTUALE INAPPROPRIATEZZA), FOSSERO UNIVOCHE E CON IL RISPETTO DELLE PROCEDURE PREVISTE DAGLI ACCORDI CONVENZIONALI.

RIGUARDO AL SECONOD PUNTO IL D.S.A. HA RECEPITO LE LAGNANZE LEGITTIME RIGUARDANTI L’INCRESCIOSO E NON TOLLERABILE BALLETTO DI DATE NELL’ACCREDITO DELLO STIPENDIO- ULTIMO IN ORDINE DI TEMPO LA DIFFORMITA’ E IL NOTEVOLE RITARDO NELL’ACCREDITO DELLO STIPENDIO NEL DISTRETTO DI TROPEA-,IMPEGNANDOSI A GARANTIRE PUNTUALITA’ NELL’ACCREDITO IN PARI DATA CON QUELLO DEI MEDICI DIPENDENTI.

RIGUARDO AL TERZO PUNTO IL D.S.A. HA FATTO PRESENTE CHE PER LE CONTESTAZIONI DI METODO E DI MERITO I CITTADINI POSSONO RECARSI NEGLI UFFUICI PREPOSTI SITI A VIBO IN VIA MODERATA DURANT E A MILETO, NEI LOCALI AZIENDALI NEI GIORNI E NELLE ORE PREVISTE.

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NON DEVE, PERCHE NON HA COMPETENZA, A  FORNIRE DATI E NOTIZIE RIGUARDO ALLE CONTESATZIONI EMESSE, ESULANDO DAL SUO OPERATO PROFESSIONALE

RIGUARDO AL QUARTO PUNTO SI è RILEVATO CHE SI RESTA IN ATTESA DELL’ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE PER POI DETERMINARSI IN UN SUCCESSIVO INCONTRO SULLE AFT , SULLE UCCP E SULLE SEDI RIGUARDANTI L’EROGAZIONE DI PRESTAZIONI DI MEDICINA GENERALE TERRITORIALE-

Sciopero 16 dicembre: la Fnomceo con Medici e Odontoiatri

COMUNICATO STAMPA

La FNOMCeO è vicina ai Medici e agli Odontoiatri che aderiscono allo sciopero del 16 Dicembre.

È quanto è stato affermato in occasione del Consiglio Nazionale che, l’11 e 12 dicembre scorsi, ha visto riuniti a Roma i presidenti degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri d’Italia.

“Gli Stati Generali dei Medici e degli Odontoiatri del 21 Ottobre e la Manifestazione del 28 Novembre non hanno sortito alcuna risposta da parte delle Istituzioni” ha infatti constatato la presidente della Federazione, Roberta Chersevani.

La FNOMCeO stigmatizza dunque che l’organo politico abbia costretto i medici a questo passo, che è sempre difficile e doloroso.

“I medici scioperano per e non contro le persone – ha continuato Chersevani -. L’obiettivo è quello di sottolineare il concreto rischio che nei prossimi anni, in assenza di un progetto di respiro nazionale sulla sanità, sia vanificato il diritto costituzionale alla tutela della salute”.

Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO ha ritenuto poi di proporre alcuni emendamenti al Testo Unificato sulla Responsabilità Professionale, e li ha fatti pervenire al relatore, On. Federico Gelli.

Sono state inoltre approvate due mozioni. La prima perora l’inserimento, sempre nel Testo Unificato sulla Responsabilità Professionale, della previsione che il medico psichiatra non sia responsabile, in sede penale, degli atti penalmente rilevanti compiuti dal suo paziente. La seconda richiede – e ciò per scongiurare il ripetersi di vicende simili al caso Stamina – che l’assegnazione di fondi pubblici alla ricerca scientifica debba sempre avvenire attraverso bandi e concorsi pubblici, che individuino i migliori tra tutti i progetti presentati.

Richiesta incontro urgente con Direttore Generale A.S.P. Vibo Valentia

Si riporta, per opportuna conoscenza, richiesta congiunta Ordine – FIMMG Provinciale, inoltrata al Direttore Generale A.S.P. Vibo Valentia:

Ill.mo Direttore Generale A.S.P. Vibo Valentia

I sottoscritti, Dott. Maglia Antonino, nella qualità di Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Vibo Valentia, e Dott. Brissa Nazzareno, nella qualità di Segretario Provinciale della F.I.M.M.G. (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) di Vibo Valentia, chiediamo alla S.V. Ill.ma un incontro urgente per discutere su pressanti problematiche inerenti la Categoria e sul mancato accreditamento dello stipendio dei Medici di Medicine Generale.

La presente riveste carattere d’urgenza

Dott. Antonino Maglia

Dott. Nazzareno Brissa

Sciopero nazionale – 16 dicembre 2015 –

 

SCIOPERO NAZIONALE MERCOLEDI 16 DICEMBRE 2015

Sciopero generale di 24 ore

Le Organizzazioni sindacali ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FESMED – ANPO-NUOVA ASCOTI-FIALS MEDICI – FASSID – FP CGIL MEDICI – CISL MEDICI – INTESA SINDACALE – UIL MEDICI – FVM – FIMMG – SUMAI – SNAMI – SMI – FIMP – ANDI – FESPA
DICHIARANO LO SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE DELLE CATEGORIE PROFESSIONALI CHE RAPPRESENTANO MERCOLEDI 16 DICEMBRE 2015 riservandosi di individuare una seconda giornata nella prima data utile e di attivare ulteriori iniziative.

Le Organizzazioni sindacali denunciano, in maniera unitaria, il grave e perdurante disagio causato ai cittadini da politiche orientate esclusivamente ad una gestione contabile del SSN, con l’unico obiettivo del risparmio economico, sempre meno legate all’obbligo di rispondere ai loro bisogni assistenziali secondo principi di equità, giustizia e sicurezza. E stigmatizzano la mortificazione del ruolo, dell’autonomia e delle responsabilità dei Medici, il cui esercizio professionale di garanzia viene intimidito e limitato da norme e burocrazia, la subalternità del valore del lavoro dei professionisti che operano nel SSN alla logica dei conti, l’assenza di politiche nazionali a favore di una omogenea esigibilità del diritto alla tutela della salute in tutto il Paese.

A Governo e Regioni chiediamo attenzione per la salute dei cittadini e consapevolezza delle pesanti e negative ripercussioni sulle liste di attesa, sulla integrazione ospedale territorio, sulle condizioni di lavoro, sulla qualità e sicurezza delle cure, sulla sperequazione esistente nella esigibilità del diritto alla salute e nei livelli di tassazione, che derivano da un progressivo impoverimento del servizio pubblico. E di mettere fine alla intollerabile “caccia alle streghe” che prevede, panacea di ogni problema legato all’erogazione delle prestazioni sanitarie, sempre e solo sanzioni e multe a carico dei Medici, capri espiatori delle colpe di decisori politici ed amministratori miopi e inadeguati.

Un livello di finanziamento del servizio sanitario inferiore al fabbisogno, ed a quanto in precedenza stabilito da Governo e Regioni, rappresenta l’anticamera di un ulteriore razionamento dei servizi cui concorre un blocco del turnover che, indifferente alla carenza di personale prevista nei prossimi anni, complice la gobba demografica, mette a rischio i livelli minimi di servizio, peggiora le condizioni di lavoro e costringe i giovani ad emigrare o adattarsi ad un precariato stabile. Mentre la riduzione del costo del personale spinge per il licenziamento dei precari in settori fondamentali, quali il pronto soccorso, la proroga di fatto del blocco di contratti e convenzioni, in atto da 6 anni, e del salario accessorio, aumenta la perdita del potere di acquisto delle retribuzioni, impedisce legittime aspettative di carriera ed il pagamento dei turni notturni e festivi. La persistente assenza di una riforma delle cure primarie, finalizzata a rafforzare la continuità delle cure, accentua l’isolamento dell’ospedale ed il suo ruolo di ammortizzatore sociale.

Mettiamo a disposizione il difficile e gravoso impegno con cui quotidianamente assicuriamo la tutela della salute dei cittadini ed il loro diritto alla applicazione dell’articolo 32 della Costituzione.

PER

  • – il rilancio di una sanità pubblica unitaria, equa, universalistica, sostenibile;
  • – una riforma delle cure primarie che sia rispettosa del valore del lavoro e della dignità dei medici, favorisca l’integrazione del territorio con l’ospedale e un concreto rilancio della prevenzione;
  • – un ospedale sicuro, a tutela della salute dei cittadini e della serenità degli operatori, anche attraverso uno specifico provvedimento legislativo;
  • – il lavoro professionale interno al servizio sanitario come strumento di innovazione, di governo, di efficienza, di riduzione degli sprechi;
  • – il futuro dei giovani e dell’investimento formativo a beneficio del Paese;
  • – un nuovo modello gestionale dei servizi sanitari che concretamente coinvolga i professionisti rispettandone l’autonomia, la responsabilità e le competenze insieme con i valori etici e deontologici.

 CONTRO

  • – il definanziamento progressivo, che taglia servizi e personale e riduce l’accesso alle cure;
  • – un federalismo inappropriato, che ha fatto la sanità a pezzi;
  • – la proroga del blocco dei contratti di lavoro e delle convenzioni, prevista dalla legge di stabilità sotto le mentite spoglie di un finto finanziamento;
  • – il blocco del turnover, che lascia al palo le speranze dei giovani e dei precari;
  • – l’uso intensivo del lavoro professionale e l’abuso dei contratti atipici che eludono gli obblighi previdenziali e riducono la sicurezza delle cure;
  • – la varietà di leggi e norme che impediscono al Medico il libero esercizio delle sue funzioni lasciandolo alle prese di una burocrazia sempre più invadente ed oppressiva che sottrae spazio all’attività clinica.