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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA FIMMG VIBO VALENTIA

L’Assemblea degli iscritti alla FIMMG di Vibo Valentia è convocata giorno 07 dicembre 2012 dalle ore 17.00 presso la sede dell’ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Vibo Valentia sita in Viale Affaccio, 217 (Palazzo Agorà) per discutere il seguente O.d.G.:

  1. sviluppi e report assemblea situazione Tropea
  2. posizione su richiesta quote passive

Il Segretario Provinciale

Dott. Nazzareno Brissa

Diffida relativa al caso dei decessi a seguito delle comunicazioni di avvio del procedimento di recupero da parte del distretto sanitario di Tropea.

Si riporta, per opportuna conoscenza, la diffida, inviata dal sottoscritto tramite lo studio Legale Servello, relativa al noto caso dei decessi a seguito delle comunicazioni di avvio del procedimento di recupero da parte del distretto sanitario di Tropea:

Studio legale e tributario

VIBO VALENTIA – Viale Matteotti,  15 – 89900 – tel.  fax 0963 44590

COSENZA – Via Gentile Giovanni V., 12 – 87100 – fax 0984 485839

Avv. Gaetano Servello – Patrocinante in Cassazione

Avv. Domenico Servello – Tributarista

Avv. Miriam Servello 

Raccomandata a.r.

Spettabile

Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia

Via Dante Alighieri 89900  VIBO VALENTIA

Alla cortese attenzione della Commissione Straordinaria presso l’ASP di V.V..

Alla cortese attenzione del Direttore del Distretto Sanitario di Base n. 3, D.ssa Passante.

Spettabile

Regione Calabria Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie Via Edmondo Buccarelli, 30 – 88100    CATANZARO

Alla cortese attenzione del Dirigente Generale Dott. Antonino Orlando.

Oggetto: Riavvio procedure di recupero credito quote insolute – diffida per la cessazione immediata.

Formulo la presente in nome conto e interesse del Dott. Nazzareno Brissa, in qualità di segretario provinciale della FIMMG, che sottoscrive per ratifica, facendo seguito e riferimento alla nota, pervenuta a più professionisti iscritti al medesimo sindacato, con la quale l’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, Distretto Sanitario di Base n. 3 – Tropea, in persona del Direttore D.ssa Maria Dolores Passante ha comunicato il riavvio delle procedure di recupero delle quote “insolute” relative ai periodi precedenti l’Accordo Integrativo Regionale (A.I.R.) del 16 settembre 2006. La stessa nota, peraltro, dava conto della mancanza di modalità operative da diramarsi a cura del competente Dipartimento Regionale al fine di procedere in maniera uniforme in tutto il territorio regionale.

Tale azione deve ritenersi illegittima per i seguenti motivi.

Innanzitutto, per il fatto stesso della mancanza di criteri direttivi regionali (necessari anche ai fini di equità e uniformità di trattamento) cui orientare l’azione di recupero, siccome asserito nella medesima nota cui si replica.

Né, in mancanza di direttive regionali, l’Azienda si è curata di comunicare ai medici di medicina generale o alle rispettive rappresentanze sindacali, quali siano i criteri cui essa stessa intende orientarsi, nonché i limiti entro cui procedere al recupero.

Siffatte circostanze costituiscono una lesione dei principi di trasparenza e di buon andamento della pubblica amministrazione, mentre sul fronte del rapporto privatistico con ogni singolo medico si pongono in contrasto con i principi civilistici di buona fede e correttezza.

Peraltro, la L. n. 241/90 e s.m. e i. (artt. 2 e 8) prevede “una tutela preventiva delle ragioni dell’interessato, per dar voce all’interessato stesso prima che l’amministrazione emani un provvedimento lesivo delle sue ragioni” (cfr. Trib. Di Chieti, sent. n. 35/2004).

L’Azienda Sanitaria vibonese, inoltre, previamente alla nota in contestazione non ha comunicato ai singoli medici i nominativi dei pazienti deceduti, trasferiti o per cui si intende recuperare la quota “insoluta”, così violando gli specifici obblighi legislativi o convenzionali, es. dall’art. 28 del d.P.R. n. 484/1996, ribadito dall’art. 28 del d.P.R. n. 270/2000, nonché dalle norme pattizie di cui all’art. 42 dell’A.C.N. tempo per tempo in vigore e dall’art. 12.3 dell’A.I.R. del 16 settembre 2006, siccome richiamato dall’art. 50, comma 4 della L.R. Calabria n. 15/2008, ai sensi dei quali la revoca della scelta per decesso dell’assistito deve essere comunicata al medico interessato entro un anno dall’evento.

Peraltro, a molti professionisti non sono mai state comunicate e/o, comunque, conteggiate le quote attive derivanti dalle scelte operate in loro favore e che secondo i dati in possesso del Sindacato sono più consistenti rispetto alle quote passive percepite dai medici. Il tutto con ovvio pregiudizio anche i termini di compensazione in relazione alla vicenda de qua.

Anche alla stregua di ciò, quindi, sempre in violazione dei principi di buona fede, correttezza e buon andamento della P.A., oltre che delle specifiche disposizioni pattizie, ai medici non sono stati forniti gli strumenti necessari per effettuare una corretta verifica dei dati, ragion per cui l’azione di recupero paventata dall’Ente si contesta radicalmente e in toto.

In proposito, vi è da sottolineare che la sola emissione del tabulato afferente il singolo medico privo di elementi di riscontro quali la data di ricorrenza della revoca e i relativi atti di revoca predisposti dall’Azienda, non è idoneo a suffragare la sussistenza e l’ammontare della pretesa creditoria dell’Ente né ad assolvere al relativo onere probatorio giudiziale.

Il sistema amministrativo e/o l’anagrafe degli assistiti, attese le anomalie evidenziate al sindacato da diversi medici, ha denotato gravi e incomprensibili lacune e/o errori nell’aggiornamento e nella sua stessa tenuta. Fonti sindacali stimano, infatti, che in tutta la regione Calabria esistano almeno 150.000 cittadini non censiti nell’anagrafe degli assistiti in taluni casi poiché ritenuti erroneamente deceduti e/o trasferiti e non riassegnati o riassegnati in tempi successivi al dovuto, oltre agli errori di allineamento tra l’anagrafe degli assistiti e le anagrafi comunali. Peraltro, la corretta tenuta dell’anagrafe e, quindi, i controlli dei deceduti o dei trasferiti è una competenza che la legge affida esclusivamente alle Aziende sanitarie e, per come acclarato da numerose pronunce giurisprudenziali, nessuna responsabilità può ricondursi ai singoli medici.

Anzi. Da tale stato di cose gli stessi professionisti, a maggior ragione se massimalisti, non possono che aver subito un danno economico pienamente risarcibile.

Sicchè, per detta ultima circostanza viene pure a configurarsi un’ipotesi di responsabilità contrattuale dell’Ente nei confronti dei singoli medici oltre che delle responsabilità di profilo penale e/o amministrativo e/o contabile.

Infine, l’azione intrapresa, se da un lato attiene ai rapporti di ciascun singolo medico e l’ASP vibonese, dall’altro coinvolge i rapporti sindacali e in quanto non preventivamente vagliata con le rappresentanze di categoria viola i diritti sindacali riconosciuti dalle norme convenzionali in vigore (A.C.N.) ed è suscettibile di integrare una limitazione dell’attività sindacale sanzionata e perseguibile ai sensi dell’art. 28 della L. n. 300/1970.

Pertanto, nel caso in cui l’ASP di Vibo Valentia non sospenda il recupero delle quote all’oggetto, si esporrà a certo e inevitabile contenzioso sia con il Sindacato che con i singoli medici, con chiari profili di natura risarcitoria.

Tutto ciò premesso,

invito e diffido

l’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia a desistere dall’azione in contestazione e, quindi, a sospendere immediatamente il recupero delle quote “insolute” non sussistendone le condizioni e in attesa dei dovuti chiarimenti anche procedurali con le rappresentanze sindacali.

In difetto di riscontro entro e non oltre giorni 15 dalla ricezione della presente, la FIMMG agirà nelle opportune sedi civili e penali per la tutela dei diritti dei propri iscritti e della categoria.

Distinti saluti.                                                           

Vibo Valentia, 15 novembre 2012.

 (avv. Domenico Servello)                                                    Dott. Nazzareno Brissa, in qualità.

Via libera alla Ricetta On-line

Essendo stato espletato il Corso di Formazione concordato da questo sindacato sulla Ricetta On-line si comunica che è ora possibile utilizzare la ricettazione on-line.

Il Segretario Provinciale

Dott. Nazzareno Brissa

Comunicazione urgente: Corso di Formazione su Ricetta On-line per medici di base

Si comunica che il Corso di Formazione concordato da questo sindacato sulla Ricetta On-line si terrà in data 16 Novembre 2012alle ore 12,00 presso il Centro di Formazione Aziendale di Pizzo (ex Ospedale).

Vista l’importanza e l’utilità dell’evento formativo Ti prego di non mancare

Il Segretario Provinciale

Dott. Nazzareno Brissa