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Archivi del mese: aprile 2012

Incontro a Vibo Valentia col Presidente ENPAM Dott. Alberto Oliveti e gli iscritti FIMMG

Sono lieto di comunicarvi che sono riuscito ad ottenere un incontro col Presidente ENPAM, Dott. Oliveti Alberto, che si terrà in data 07 luglio 2012 alle ore 09,30 presso la sala del Consiglio Provinciale di Vibo Valentia per discutere delle nostre problematiche previdenziali.

Vista l’importanza e l’utilità dell’incontro ti prego di non mancare.

Il Segretario Provinciale

Dott. Nazzareno Brissa

Penuria dei ricettari del SSN

Riporto, per opportuna conoscenza, lettera invia al Direttore Sanitario della locale ASP in merito alla problematica segnalatami della penuria dei ricettari del SSN:

Al Sig. Direttore Sanitario Aziendale

Egr. Tarabbo Dott. Mario

 

 

Vibo Valentia, li 24/04/2012

Oggetto: penuria dei ricettari del SSN. 

 

Gent.mo Direttore, il sottoscritto Dr. Nazareno Brissa segretario provinciale FIMMG, con la presente, comunica che numerosi Medici del Distretto Sanitario di Tropea hanno segnalato la penuria dei ricettari del SSN, nonché la possibilità che possano esaurirsi quei pochi in dotazione senza poter essere riforniti in tempi brevi. Sono ovvie le ripercussioni nell’attività prescrittiva e professionale cui i medici andranno incontro se tale evenienza dovesse verificarsi.

 Pertanto, ritenendo si sia verificata qualche discrepanza nella fornitura dei ricettari  gradirei una nota di riscontro  in merito, soprattutto riguardante il perdurare della fornitura e nel contempo quale modalità prescrittiva dovrà essere adottata in mancanza di ricettari.

Ringraziandola porgo distinti saluti.

Il Segretario Provinciale

Dott. Nazzareno Brissa

Sentenza Corte Suprema di Cassazione n. 5320 del 3 aprile 2012 – attività libero professionale medica – presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione – limiti al rimborso IRAP

Si ritiene opportuno segnalare per opportuna conoscenza che la Corte Suprema di Cassazione – Sezione Sesta Civile – con Sentenza n. 5320 del 3 aprile 2012 è tornata ad esprimersi sul concetto giurisprudenziale di autonoma organizzazione e correlativamente sui limiti al rimborso IRAP, ribadendo che “in tema di IRAP l’esercizio per professione abituale, ancorchè non esclusiva, di attività di lavoro autonomo diversa dall’impresa commerciale costituisce, secondo l’interpretazione costituzionalmente orientata fornita dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 156 del 2001, presupposto dell’imposta soltanto qualora si tratti di attività autonomamente organizzata. Il requisito dell’autonoma organizzazione, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente che eserciti attività di lavoro autonomo:

a) sia, sotto qualsiasi forma, 11 responsabile dell’organizzazione, e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse;

b) impieghi beni strumentali eccedenti le quantità che, secondo l'”id quod plerumque accidit, costituiscono nell’attualità il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività anche in assenza dí organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui. Costituisce onere del contribuente che chieda il rimborso dell’imposta asseritamente non dovuta dare la prova dell’assenza delle predette condizioni”.

Al fine di consentire un maggiore approfondimento della materia si allega copia della Sentenza indicata in oggetto.

Leggi la sentenza

Legge 4 aprile 2012, n. 35 – abolito il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) – studi medici e odontoiatrici

Si ritiene opportuno segnalare che sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 82 del 6 aprile 2012 – Supplemento Ordinario n. 69 – è stata pubblicata la legge 4 aprile 2012, n. 35 concernente “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo“.
Il provvedimento all’art. 45, comma 1, lett. c), elimina l’obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza. Viene meno anche l’obbligo della dichiarazione nella relazione accompagnatoria del bilancio d’esercizio sulla avvenuta redazione o aggiornamento del documento programmatico sulla sicurezza.
Ovviamente, pur venendo meno l’obbligo di predisporre il documento programmatico sulla sicurezza, rimangono ferme le esigenze di sicurezza dei trattamenti dei dati personali e tra l’altro gli obblighi di informativa e di nomina degli incaricati e dei responsabili.

Requisiti apertura studi medici per l’esercizio dell’attività di assistenza primaria convenzionata con il SSN

Federazione Italiana Medici di Medicina Generale

Dott. Rosalbino Cerra Via G De Rada 30 , Cosenza- Segreteria. 0984 28890. info personale 328 4810406 Vice Segretario Regionale Fimmg Calabria

Oggetto: requisiti apertura studi medici per l’esercizio dell’attività di assistenza primaria convenzionata con il SSN

In merito alla tua richiesta, riporto di seguito le norme che regolano l’apertura e ie caratteristiche degli studi medici adibiti all’assistenza primaria convenzionata con il SSN.

Lo studio medico di assitenza primaria, è considerato presidio del Servizio Sanitario Nazionale (art 36 comma 1 ACN 23. 3. 2005 e succ mod).

Di seguito, allo stesso comma, si specifica che : ” lo studio del medico di Medicina Generale, ancorchè destinato allo svolgimento di un pubblico servizio, è uno studio professionale privato”

Tale distinzione evita al medico tutta una serie di autorizzazioni previste per gli ambulatori medici specialistici ed è tanto rilevante che al successivo comma 4 si specifica :

quando lo studio medico è ubicato presso strutture adibite ad attività sanitarie soggette .ad autorizzazione, lo stesso deve avere un ingresso indipendente e deve essere eliminata ogni comunicazione tra le due strutture”

E’ evidente che lo studio medico in oggetto non necessiti di particolari autorizzazioni se non quelle previste dall’art. 35 comma 9 ” entro 15 gg dalla comunicazione dell ‘avvenuta apertura dello studio, l’Azienda procede con proprio personale sanitario alla verifica dell ‘idonetà dello stesso”

E è chiaro che l’Azienda non ha alcun diritto di richiedere al medico planimetrie, autorizzazioni o altre documentazioni non giustificate da alcuna normativa attualmente vigente.

I requisiti previsti per l’apertura di uno studio medico convenzionato per l’assistenza primaria sono previsti esclusivamente dall’art 36 comma 2 che riporto di seguito : ” Lo studio del medico convenzionato deve essere dotato degli arredi e delle attrezzature indispensabili per l’esercizio della medicina generale, di sala d’attesa adeguatamente arredata, di servizi igienici, di illuminazione e aerazione idonea, ivi compresi idonei strumenti di ricezione delle chiamate.”

PERTANTO

Benché l’Azienda abbia facoltà di far luogo in ogni tempo alla verifica della idoneità dello studio (nrt 35 comma Deve farlo con ciao percnnale sanitario e verificare esclusivamente la sussistenza dei requisiti previsti dal citato art 36 comma 2 .

Non è legittimata a richiedere altre autorizzazioni né a complicare ulteriormente il lavoro del medico di medicina generale con altre incombenze burocratiche.

Resto a tua disposizione per ogni eventuale chiarimento

Il Segretario Provinciale
Dott. Nazzareno Brissa

Incontro c/o Assessorato del 02/04/2012

In seguito ad incontro tenutosi in Catanzaro in data 02/04/2012 in merito alle continue comunicazioni che giungono dalla Regione Calabria alle A.S.P. si è giunti all’accordo che le associazioni di medici devono esibire uno o due verbali annuali su argomenti di prevenzione.

Subito dopo l’incontro nazionale, che si terrà subito dopo la Pasqua, convocherò un’assemblea presso la sede dell’Ordine dei Medici di Vibo Valentia per discutere sulle norme che regolano l’apertura e le caratteristiche degli studi medici adibiti all’assistenza primaria convenzionata con il S.S.N.

Il Segretario Provinciale

Dott. Nazzareno Brissa