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RISPOSTA DELL’ORDINE ALLA NOSTRA NOTA SULLA CHIUSURA GUARDIE MEDICHE

Alla FIMMG – Ai Commissari ASP VV – Al Presidente della Conferenza dei Sindaci

 Vibo Valentia 30/08/11

Il Presidente ed i Consiglieri dell’Ordine Provinciale dei Medici avendo letta la nota del Segretario Provinciale FIMMG Dott. Nazzareno Brissa relativa alla problematica della riorganizzazione della Continuità assistenziale dopo ampia riflessione ritiene che quanto in essa contenuto sia condivisibile in toto manifestando solidarietà a tutti i Medici coinvolti.

L’Ordine dei medici, considerata la valenza della problematica sanitaria che interessa non solo una categoria di medici ma l’intera classe operante in questa martoriata Provincia e, facendosi interprete della esigenza e necessità di addivenire ad una ottimale soluzione della problematica inerente la Continuità Asistenziale nonché,  per individuare obbiettivi e finalità atti a  garantire la tutela della salute dei cittadini  mediante l’applicazione dei LEA e per restituire dignità professionale ai medici che in questa provincia prestano indefessamente il loro servizio ritiene utile quanto suggerito dal Segretario Provinciale FIMMG di far partecipare tutti gli attori coinvolti al tavolo delle trattative : sindaci, management dell’ASP, organizzazioni sindacali rappresentative dei medici di continuità assistenziale e di Famiglia e pertando l’Ordine offre la propria disponibilità ad ogni iniziativa utile ed una funzionale ed idonea risoluzione della indifferibile urgenza della questione sanitaria della nostra Provincia.

Il vice Presidente Dott. Antonino Maglia

SOPPRESSIONE GUARDIE MEDICHE

La FIMMG ha appreso dagli organi di stampa la convocazione dell’Assemblea dei Sindaci della ASP di Vibo valentia nella quale tra l’altro si sarebbe prospettata una riorganizzazione della Continuità Assistenziale con la soppressione e l’accorpamento di quasi la metà delle postazioni di C.A. e dalla cronaca dei lavori sembra che non vi sia stata convergenza riguardo alle soluzioni prospettate.

La notizia ed il resoconto giornalistico hanno suscitato molto interesse nella nostra Organizzazione Sindacale sia per il contenuto in discussione che, per le decisioni da adottare.

 Un grande rammarico comunque è da esternare considerato che, questa Organizzazione Sindacale  ha più  volte sollecitato un incontro con i vertici dell’ASP che a tutt’oggi è rimasto lettera morta, per discutere fra l’altro anche delle problematiche inerenti la Continuità Assistenziale.

Tanto premesso, questa organizzazione rappresentativa della maggior parte dei Medici di Base operanti in questa ASP, ha da molto tempo prospettato una razionale, idonea ed equa soluzione della problematica che si trascina da oltre un decennio, senza che a tutt’oggi vi sia stata la volontà politica sia da parte della Regione che di questa ASP a dare una giusta soluzione.

Assistiamo oggi, giustificato dalla necessità di ottemperare a  quanto previsto dal Piano di rientro,   ad un ennesimo tentativo di risoluzione della problematica riguardante le postazioni di Continuità Assistenziale ,  imperniato sul pressapochismo, superficialità , con un apparente ma insensato  richiamo a norme  e regolamenti regionali per  la riorganizzazione di questo importante servizio sanitario di base, senza la previa e preventiva consultazione delle organizzazioni mediche.

La FIMMG guarda con grande preoccupazione quanto sta accadendo in questa ASP  e,   in questo territorio già martoriato e  abbandonato a se stesso e che ora si vede spogliato anche di un  di un servizio, quale quello della Continuità Assistenziale che oltre ad offrire, prestazioni sanitarie indifferibili, sopperisce a volte anche alla carenza di altri servizi sanitari ( infermieri, assistenti socio-sanitari) ,  necessari per una funzionale medicina del territorio.

Pertanto questa Organizzazione, pur  giudicando  indifferibile una riorganizzazione della C.A. che dia dignità e professionalità  al Medico che vi opera ed al cittadino che  di questo importante servizio sanitario usufruisce  ritiene, che il modo giusto  per affrontare questa problematica non debba vertere né  su criteri economicisti che portano a tagli  indiscriminati, né su una rigida applicazione di direttive o normative regionali scritte a tavolino:

E’ utile invece la ricerca di un metodo ed un criterio di lavoro nel definire  le finalità  da raggiungere per garantire a tutti la tutela della salute e gli obbiettivi sanitari  da garantire e perseguire nel territorio , oltre alle postazioni di  Continuità Assistenziale e che  prefigurano oltre all’analisi dei bisogni sanitari essenziali del cittadino, anche una  ponderata ed oculata analisi del  territorio , riguardo la sua idrografia, la densità abitativa, l’età  della popolazione  residente, delle vie di comunicazioni presenti e del loro grado di viabilità, delle infrastrutture esistenti e non da ultimo, dalla distanza chilometrica tra i Comuni della Provincia e le   strutture  ospedaliere presenti e operanti con relativo Pronto Soccorso. 

Pertanto questa organizzazione ritiene che sia necessario ed utile per una proficua ed idonea  soluzione della problematica emersa, che si formi un tavolo a cui far partecipare tutti gli attori coinvolti: sindaci, management dell’ASP, organizzazioni sindacali rappresentative dei medici di Continuità Assistenziale e di Famiglia per affrontare sotto tutti gli aspetti le criticità, e le risorse in un’ ottica di perseguimento dei livelli essenziali di assistenza per dare le giuste risposte in termini di equità ed efficienza a tutta la popolazione di questa AS Provinciale.

Residenza Sanitaria per Anziani Autosufficienti e Non

Si segnala, per opportuna conoscenza ed eventuale segnalazione a pazienti che potrebbero averne bisogno, la presenza nel comune di San Nicola Da Crissa (VV) di una struttura a carattere socio-assistenziale gestita secondo i criteri della moderna geriatria che si come Residenza Sanitaria per Anziani Autosufficienti e Non:

Scarica la brouchure della Struttura Sanitaria