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Chiarimenti ASP VV su DGR 05/05/2009 n. 247

Pubblichiamo per opportuna conoscenza nota del Direttore Generale della ASP di Vibo Valentia riguardante chiarimenti su DGR 05/05/2009 n. 247

Leggi la nota

A/H1N1 – Corso di Formazione Obbligatoria

Si comunica che nei giorni 24 Settembre 2009, 25 Settembre 2009 28 Settembre 2009  si terrà a Pizzo Calabro presso il Centro di Formazione Aziendale un Corso di Formazione obbligatorio per Medici di Medicina Generale su “Aspetti Clinico – Organizzativi per contrastare l’influenza A” per il quale è particolarmente importante la Tua presenza in una qualsiasi delle tre edizioni indicate

Leggi la brouchure

Il Segretario Provinciale Dott. Brissa Nazzareno

Corso di formazione per Medici di Medicina Generale

Si comunica che nei giorni 26 Settembre 2009 e 10 Ottobre 2009  si terrà a Pizzo Calabro presso il Centro di Formazione Aziendale un Corso di Formazione per Medici di Medicina Generale sulla “Gestione del paziente con BPCO nell’ambulatorio del Medico di Medicina Generale” per il quale è particolarmente importante la Tua presenza

Leggi la brouchure

Il Segretario Provinciale Dott. Brissa Nazzareno

PRESTAZIONI EROGATE DA AMBULATORIO OSTETRICIA ASP VV

PUBBLICHIAMO, PER OPPORTUNA CONOSCENZA, SEGUENTE COMUNICATO INVIATOCI DAL  DOTT. TOMMASO SIRGIOVANNI:

 

SI COMUNICA CHE PRESSO L’AMBULATORIO DI OSTETRICIA-GINECOLOGIA DELL’OSPEDALE DI SORIANO CALABRO – ASP VIBO VALENTIA – RESPONSABILE DOTT. TOMMASO SIRGIOVANNI – VENGONO EROGATE, CON  SOLA IMPEGNATIVA PREVIA PRENOTAZIONE AL CUP ( 800131515), LE  SEGUENTI PRESTAZIONI:

n  VISITA OSTETRICA E GINECOLOGICA

n  ECOGRAFIA OSTETRICA E GINECOLOGICA

n  ECOGRAFIA MORFOLOGICA

n  FLUSSIMETRIA FETOPLACENTARE

n  PAP-TEST /  HPV-TEST / COLPOSCOPIA /  BIOPSIE

n  TAMPONE VAGINALE E CERVICALE

n  TRACCIATO  CARDIOTOCOGRAFICO

n  VISITA SENOLOGICA

n  DENSITOMETRIA OSSEA AD ULTRASUONI

n  DIAGNOSI  E TERAPIA  DEI DISTURBI DELLA MENOPAUSA

n  DIAGNOSI  E TERAPIA DEL’INFERTILITA’ DI COPPIA

n  DIAGNOSI E TERAPIA DEI DISTURBI DEL CICLO MESTRUALE

n  DIAGNOSI E TERAPIA DEI DISTURBI ORMONALI DELL’ADOLESCENZA ( ACNE, PELURIA, ECC.)

n  CONTRACCEZIONE E PIANIFICAZIONE FAMILIARE

n  SESSUOLOGIA CLINICA

FIMMG NEWS

FIMMG NEWS del 09/09/09

a cura del Dott. Giuseppe Borello

 

Medici di base in difficoltà sul visto di non autosufficienza

 

La sanatoria per regolarizzare i lavoratori domestici senza permesso di soggiorno chiama in causa i medici di base. Ne parla il Sole 24 Ore.

«I medici convenzionati con il Ssn – informa il Sole 24 Ore – devono decidere sull’autosufficienza o meno dell’anziano che chiede di regolarizzare una badante, ma non ha un certificato di invalidità».

«I nostri iscritti – dice Giovanni Milillo, segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale Fimmg – ci chiedono come si devono comportare. Stiamo studiando le circolari e oggi forniremo le prime indicazioni. Non è scontato che possiamo fare le certificazioni che la legge ci chiede, dobbiamo certificare la non autosufficienza, ma anche se l’anziano ha bisogno di una o due persone. Fin’ora il medico di base fa una proposta alla commissione dell’Asl che valuta e decide. La sanatorio di colf e badanti invece dà al medico di base un potere maggiore».

«Stabilire i limiti dell’autosufficiente dell’anziano – conclude l’articolo – è un aspetto importante di questa sanatoria: chi ha un certificato di questo tipo può chiedere di regolarizzare la badante senza avere un reddito minimo. Chi è invece autosufficiente può solo regolarizzare la colf ma deve dichiarare un reddito annuo minimo di 20 mila euro».

Il vaccino contro l’influenza sarà sicuro

Fabrizio Oleari, direttore generale prevenzione e sanità del ministero del Welfare, fuga le preoccupazioni di alcuni specialisti sulla sicurezza del vaccino in arrivo, “Quando sarà autorizzato in Italia, avrà subito tutti i controlli necessari”

Nessun timore sulla sicurezza del vaccino allo studio contro la nuova influenza. “Quando sarà autorizzato in Italia, avrà subito tutti i controlli necessari”, assicura Fabrizio Oleari, direttore generale prevenzione e sanità del ministero del Welfare, fugando le preoccupazioni di alcuni specialisti sulla sicurezza del vaccino in arrivo, visti anche i tempi rapidi di produzione. Secondo Oleari, non si è accelerato troppo il percorso a discapito della sicurezza. “I tempi sono gli stessi più o meno in tutto il mondo e si è partiti tutti insieme – sottolinea – I test sono comunque in corso e, in base ai piani di produzione, possiamo dire che le dosi di vaccino dovrebbero essere a disposizione del ministero per la fine di ottobre. Dunque il ministero del Welfare dovrebbe avere a disposizione 48 milioni di dosi di vaccino pandemico, 24 milioni da un fornitore e altrettante da un altro”. Naturalmente il prodotto continuerà ad essere monitorato anche in seguito. “Sarà attivato un attento piano di farmacovigilanza”, garantisce l’esperto. Inoltre è importante che la campagna di vaccinazione contro l’H1N1 non si sovrapponga a quella contro l’influenza stagionale. “Per questo motivo – spiega Oleari – la diffusione dell’annuale circolare relativa a questa ultima è stata anticipata”. Quanto ai tempi di vaccinazione “entro la prima metà di novembre – prosegue – dovrebbe iniziare la prima fase della campagna di vaccinazione contro l’influenza A/H1N1, rivolta a 8 milioni di persone, tra cui i lavoratori dei servizi essenziali. Il piano logistico è pronto, e prevediamo di somministrare 2 dosi di vaccino a paziente”. Alla richiesta dei pediatri di includere anche i bambini sotto i 2 anni nella vaccinazione, Oleari risponde che “valuteremo con attenzione anche i dati che stanno emergendo dai test in corso. I dettagli della campagna di vaccinazione saranno illustrati alla popolazione con una serie di comunicazioni mirate, e resta confermato che il vaccino non arriverà nelle farmacie”. Nell’incontro dell’unità di crisi sulla nuova influenza in programma ieri a Roma. “si punta a chiudere il cerchio a livello regionale”, ma il piano è disegnato e l’Italia è pronta. E se dalla Spagna hanno rivisto il programma relativo alla vaccinazione, estendendo la campagna al 60% della popolazione (contro il 40% iniziale), “noi per ora procediamo con il 40%, come annunciato”, conclude Oleari.

FIMMG NEWS

FIMMG NEWS del 03/09/2009

a cura del Dott. Giuseppe Borello

 

 

Roma 3 settembre 2009

Agli iscritti Fimmg

Carissimi,

a seguito dell’incontro con l’unità di crisi per la nuova influenza, ritengo utile fornirvi le seguenti informazioni:

  • Il virus ha registrato in Italia circa 2600 casi accertati di influenza da virus H1N1 nella quasi totalità guariti, confermando un rischio di complicanze inferiore a quello delle influenze tradizionali. I casi totali presunti, cioè compresi quelli non diagnosticati, sono stimati intorno alle 6000 unità.
  • Il test diagnostico per il riconoscimento del virus non ha alcuna utilità, perché non comporta modifiche al nostro comportamento assistenziale e terapeutico rispetto ad una tradizionale influenza.
  • La campagna vaccinale è finalizzata prevalentemente a ridurre il più possibile il numero di persone contemporaneamente ammalate, specialmente fra quelle addette ai servizi essenziali.
  • È prevista la costituzione di quattro gruppi di lavoro, uno dei quali affronterà i problemi operativi della medicina generale.
  • È stabilito che verrà a breve formulato un “accordo quadro” che fornirà a medici e regioni linee guida uniformi per l’organizzazione della campagna vaccinale.

Preciso che sono assolutamente infondate le voci secondo cui dovremmo praticare gratuitamente le vaccinazioni antinfluenzali. Una precisa norma dell’ACN ci tutela.

Alleghiamo alla presente il nostro documento con le raccomandazioni utili ed il testo di un volantino che, a vostra discrezione, potrete distribuire per informare gli assistiti.

Statement Influenza H1N1 definitivo

Poster Influenza H1N1

Vi terremo aggiornati.

A presto

Giacomo Milillo

 

 

Gli strumenti di credito professionale per il medico

 

Il ricorso al credito è un’opzione praticata diffusamente in diverse attività di lavoro. Molte aziende e società sostengono la propria attività, oltre che con il capitale proprio, anche con il ricorso a quello di terzi, per acquistare attrezzature e altri beni mobili e immobili.
Anche per il medico di medicina generale, il ricorso al sistema creditizio può essere utile per effettuare investimenti nella propria attività. Gli strumenti di credito di uso più comune sono: fido bancario, credito al consumo, carta di credito, leasing, factoring, franchising.
Il mutuo ipotecario per l’acquisto di immobili è una forma di finanziamento a lungo termine ed è interessante rilevare che per decidere tra acquisto o affitto di un immobile è utile considerare il rapporto prezzo d’acquisto/numero affitti: semplificando, conviene sempre l’acquisto quando il suo costo non supera quello di 200 rate d’affitto.

Il fido bancario
Fido bancario è un termine generico con cui si definisce la concessione da parte di una banca di un determinato credito, sotto diverse forme tecniche, a un cliente che ne ha fatto richiesta, dopo che la banca ha accertato il merito creditizio (reddito, patrimonio, requisiti morali, ecc.). Un fido bancario può essere a revoca ovvero a scadenza. Quello a scadenza si differenzia in base alla durata del credito (fidi a breve termine: entro 18 mesi; a medio termine: da 19 a 60 mesi; a lungo termine: oltre i 60 mesi). Il fido bancario può essere:

  • in conto corrente: somma messa a disposizione del cliente oltre alle sue disponibilità economiche;
  • di smobilizzo crediti: anticipo su incassi previsti in futuro;
  • di firma: garanzia (fideiussione, art. 1936 Codice Civile) prestata dalla banca a favore di terzi per conto del cliente.

Il credito al consumo
Alcune società specializzate (para-bancarie) finanziano il pagamento rateizzato per l’acquisto di beni determinati di diversa natura (autovetture, mobili, apparecchiature medicali, ecc.). Questi finanziamenti per l’acquisto dilazionato vengono generalmente offerti a condizioni più onerose rispetto a quelle del fido bancario, a meno che il venditore dei beni non intervenga accollandosi una parte degli interessi.
Il DLgs n. 385/1993 (legge bancaria) contiene una serie di norme che tutelano il debitore riguardo al credito al consumo. La Banca d’Italia ha il compito di vigilare sul rispetto di queste norme; i casi di mancato rispetto di esse possono essere denunciati con un esposto indirizzato a: Banca d’Italia, via Nazionale 94, 00184 Roma oppure a Camere di Commercio Provinciali, Uffici Industria Commercio Artigianato (UPICA).

Le carte di credito
Le carte di credito consentono al titolare di effettuare acquisti presso un gruppo di esercenti convenzionati con l’azienda emittente (circuito di pagamento), senza ricorrere all’esborso di moneta o all’utilizzo di assegni. Le spese vengono addebitate successivamente sul conto corrente bancario del titolare della carta di credito, con la possibilità più onerosa di rateizzare mensilmente la spesa pagando un tasso d’interesse effettivo (TAEG).
Quelle più evolute raggruppano in un’unica tessera più funzioni: classica carta di credito utilizzabile in Italia e all’estero, bancomat, pos, fast pay. La convenienza delle varie carte di credito richiede la comparazione dei costi: costo annuale fisso, costo dell’estratto conto mensile, imposta di bollo, commissione per ogni rifornimento di benzina, spese per prelevamento, commissione aggiuntiva sull’eventuale cambio.

Il leasing
Si tratta di una concessione in godimento di un bene, mobile o immobile, da parte di una Società di Leasing a un cliente, per un periodo di tempo definito da un contratto che ne regola anche il canone periodico e la facoltà di scegliere alla scadenza tra due opzioni: restituzione del bene o riscatto del bene a un prezzo predeterminato.
Per il cliente il vantaggio del leasing consiste nella possibilità di detrarre fiscalmente ogni anno un fitto reale per il bene locato invece di detrarre meno convenientemente un ammortamento calcolato sui costi del bene stesso. Rispetto a un finanziamento a lungo termine (mutuo), il leasing finanzia il costo totale della spesa e il cliente si trova a non dover anticipare né acconti né IVA ed evita iscrizioni di ipoteche e di privilegi (art. 2745 Codice Civile). In sostanza, il cliente utilizza in affitto un bene che rimarrà in proprietà di terzi fino all’opzione d’acquisto prevista a fine contratto. La durata dei contratti di leasing utile per godere dei benefici fiscali (detrazione dei canoni) non dovrà essere inferiore al 50% del periodo di ammortamento del bene. Però, in caso di perdita o deterioramento del bene anche per cause non imputabili al cliente (furto, incendio, ecc.), il cliente rimane obbligato a pagare le rimanenti rate del canone, secondo la sentenza n. 1266 del 11.2.1997 della Cassazione, che ha stabilito che nei contratti di leasing definiti “traslativi” (cioè che di regola prevedono l’acquisto del bene al termine del periodo di noleggio), l’accordo è assimilabile a una vendita con riserva di proprietà (art. 1523 Codice Civile), in cui gravano sul cliente fin dal momento della consegna tutti i rischi riguardanti il bene.

Il factoring
La disciplina della cessione dei crediti d’impresa è regolamentata dalla legge n. 52 del 21.2.1991. Il factoring è un contratto di cessione di crediti commerciali da parte di un cliente a una società specializzata (Società di Factoring) che si incarica di incassare, contro recupero di commissioni e costi, i crediti stessi.
Tali crediti possono essere anticipati dalla Società previa definizione di una linea di fido, possono essere ceduti dal cliente, che così si libera dall’esito incerto dell’incasso (pro-soluto), oppure può restare a carico del cliente il rischio di mancato incasso (pro-solvendo). Queste differenti opzioni comportano costi diversi e una valutazione del “debitore ceduto” (cioè di chi dovrà pagare il credito). In sintesi, il professionista che vanta dei crediti può, mediante il factoring, ottenere una più rapida disponibilità di denaro contante.

Il franchising
Si tratta di un contratto in cui un’impresa denominata Franchisor fornisce in via continuativa a un professionista o a una società/azienda, denominati franchisee, il suo marchio e la sua esperienza tecnica per intraprendere un’attività professionale o commerciale, con il vantaggio dell’assistenza. Il contratto, per contro, pone dei vincoli alla libera iniziativa del franchisee e lo obbliga al ritiro/acquisto di servizi o di determinate quantità di prodotti del franchisor, anche in assenza di reali necessità.

La responsabilità civile
La responsabilità civile per i crediti è sancita dall’art. 2740 Codice Civile che afferma: “Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri”. Le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge. Spesso, per ottenere un prestito personale, le banche richiedono la firma di una cambiale (altrimenti denominata tratta o effetto) che costituisce un titolo di credito, regolato dal RD n. 1669 del 14.12.1933, in cui il debitore si impegna a pagare al creditore una determinata somma a una determinata scadenza in un luogo nominato.
In caso di inadempienza del debitore, il creditore può mandare in protesto la cambiale e ricorrere in giudizio ai sensi degli artt. 483-614 Codice di Procedura Civile. Secondo l’art. 2818 Codice Civile, ogni sentenza che condanna al pagamento di una somma o all’adempimento di altra obbligazione è titolo per iscrivere ipoteca sui beni del debitore.
L’art. 2808 Codice Civile afferma che l’ipoteca si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari e attribuisce al creditore il diritto di espropriare i beni vincolati a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall’espropriazione. Per evitare il rischio di indebitamenti a breve termine che potrebbero generare squilibri finanziari, va comunque ricordato il principio secondo cui a fronte di un investimento a medio-lungo termine deve corrispondere un finanziamento della stessa durata.

La legge contro l’usura
La legge anti-usura (n. 108 del 7.3.1996 e DM Tesoro del 24.9.1997) ha modificato e integrato l’art. 644 Codice Penale. Dispone che ogni tre mesi la Banca d’Italia e l’Ufficio Cambi stabiliscano il tasso d’interesse legale sul prestito, oltre il quale scatta il reato di usura: è definito strozzinaggio il tasso superiore al 50% a quello medio globale annuo applicato da banche e finanziarie. La nuova legge dispone che il reato di usura è punibile con la reclusione da 1 a 6 anni (aumentabili in caso di aggravanti) e con la multa da 6 a 30 milioni. Prevede l’istituzione di un fondo di solidarietà per sostenere le attività economiche delle vittime dell’usura che denuncino gli usurai e collaborino al loro rinvio a giudizio. Questo finanziamento pubblico è richiedibile entro sei mesi dalla denuncia rivolgendosi a:

  • Commissariato straordinario per il coordinamento delle attività anti-racket, via Cesare Balbo 39, 00184 Roma,
  • Ministero del Tesoro, via XX Settembre 97, 00187 Roma.

La legge prevede anche la creazione di fondi di prevenzione a beneficio delle Fondazioni anti-usura e del Confidi (Consorzi di garanzia creati da varie associazioni professionali e di categoria). Chi non potrà offrire sufficienti garanzie alle Banche, potrà dunque rivolgersi a Fondazioni e Confidi per ottenere i finanziamenti necessari.

Telefoni per informazioni riguardanti l’usura

  • Squadra Mobile della Questura: Milano 02.62761; Napoli 081.7941111; Roma 06.46861.
  • Nucleo Operativo Carabinieri: Milano 02.62761; Napoli 081.5515284; Roma 06.4825041.

Associazioni: Federconsumatori 06.4469665; Adiconsum 06.4417021; SOS Impresa Confesercenti 800.862282. Fondazioni anti-usura: Milano 02.76025635; Napoli 081.7677830; Roma 06.69886424.

FIMMG NEWS

FIMMG NEWS del 02/09/09

a cura del Dott. Giuseppe Borello

01.09.2009

Note Aifa: novità luglio/agosto

Riportiamo di seguito alcuni provvedimenti Aifa pubblicati in Gazzetta ufficiale (Gu) tra fine luglio e inizio agosto

 

Fattori di crescita granulocitari: sospeso nuovo piano terapeutico
Con la determinazione 7 luglio 2009, pubblicata in Gu 161 del 14/07/2009, l’Aifa aveva aggiornato il piano terapeutico per la prescrizione di fattori di crescita granulocitari (ex nota 30 e 30-bis) inserendo la profilassi della neutropenia febbrile da chemioterapia tra le condizioni cliniche per la prescrizione a carico del Ssn di filgrastim e lenograstim.
La determinazione, che avrebbe dovuto entrare in vigore il quindicesimo giorno dalla data della pubblicazione in Gu, è stata in seguito sospesa dalla determinazione 27 luglio 2009, pubblicata nella Gu 174 del 29/07/2009. A tale riguardo, l’Aifa ha precisato che attualmente risulta in vigore il testo del template pubblicato alle pagine 36 e 37 della Gu 74 del 30 marzo 2009 (serie generale). Inoltre, la prima condizione clinica: “Trattamento della neutropenia febbrile da chemioterapia (filgrastim, lenograstim, pegfilgrastim)” deve intendersi condizione clinica comprensiva anche della profilassi, mantenendo in tal modo a carico del Ssn anche il trattamento preventivo della neutropenia febbrile da chemioterapia, così come deciso dalla Commissione consultiva tecnico scientifica dell’Aifa nella seduta del 5 e 6 maggio 2009 (verbale n. 68).

Niente Nota 79 per zoledronato
La nota Aifa 79, recentemente aggiornata dalla determinazione 22 maggio 2009 (Gu 150 del 01/07/2009) che, tra le varie modifiche, aveva incluso l’acido zoledronico tra i principi attivi contemplati dalla nota, è stata nuovamente modificata con l’eliminazione dello stesso. La presente determinazione entra in vigore a decorrere dal quindicesimo giorno dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (Determinazione 16 luglio 2009, GU 180 del 05/08/2009).

Abolita la Nota 5
L’Aifa ha abolito la Nota 5 «Enzimi pancreatici: pancrelipasi», di cui all’allegato 2 della determinazione 4 gennaio 2007 (Supplemento ordinario alla GU 7 del 10/01/2007 – serie generale) e successive modificazioni. I farmaci oggetto della nota 5 saranno pertanto prescrivibili a carico del Ssn a partire dall’entrata in vigore del presente provvedimento, senza le limitazioni previste dalla nota.
La determinazione entra in vigore a decorrere dal quindicesimo giorno dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (Determinazione 16 luglio 2009, GU 180 del 05/08/2009).

Abolita la Nota 57
Abolita la Nota 57 «Antiemetici (antagonisti dei recettori serotoninergici)», di cui all’allegato 2 della determinazione 4 gennaio 2007 (Supplemento ordinario alla GU 7 del 10/012007 – serie generale) e successive modificazioni. I farmaci oggetto della Nota 57 saranno pertanto prescrivibili a carico del Ssn a partire dall’entrata in vigore del presente provvedimento, senza le limitazioni previste dalla nota. La determinazione entra in vigore a decorrere dal quindicesimo giorno dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica (Determinazione 16 luglio 2009, GU 180 del 05/08/2009).

Fonte: Aifa