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Archivi del mese: luglio 2009

Circolare ASP su Virus A/H1N1

Riceviamo dalla locale ASP seguente nota della Direzione Sanitaria prot. 30015 del 27/10/2009 sulle indicazioni operative per la sorveglianza e controllo dell’infezione da virus influenzale A/H1N1, e la pubblichiamo su questo sito per darne massima diffusione:

Leggi nota prot. 30015 del 27/10/2009

FIMMG Vibo news

FIMMG Vibo NEWS del 14/07/2009

a cura del Dott. Giuseppe Borello

Acn, i primi arretrati forse dopo le ferie

Arretrati...forse dopo le ferie

Arretrati...forse dopo le ferie

Potrebbe arrivare per fine agosto o inizio settembre la prima tranche di arretrati e adeguamenti concordata nella nuova Convenzione. Venerdì, infatti, è scaduto il termine entro il quale la Corte dei conti avrebbe potuto chiedere approfondimenti sulla parte economica dell’accordo, cui manca ora soltanto il via libera formale della Stato-Regioni. E visto che l’ultima conferenza prima della pausa estiva è stata fissata per la seconda metà di luglio (il 29, ma non si escludono anticipazioni) basta un calendario per fare quattro conti: «Sappiamo che alcune amministrazioni hanno già messo in moto la macchina burocratica» ragiona il segretario della Fimmg, Giacomo Milillo «quindi se la Stato-Regioni dà l’imprimatur entro questo mese, alcune Asl potrebbero liquidare la prima tranche già per fine agosto».

L’articolo 18 del nuovo Acn divide infatti arretrati e adeguamenti in due “rate”: la prima comprende gli arretrati di cui alla tabella A dell’articolo 9 e gli adeguamenti di cui alla tabella B e avrebbe dovuto essere corrisposta entro lo scorso giugno (scadenza impossibile da rispettare visto che manca ancora l’ok della Stato-Regioni); la seconda, relativa agli arretrati 2008 derivanti dall’applicazione ancora della tabella B, dovrebbero essere liquidati entro ottobre.

Il condizionale, ovviamente, è suggerito dall’esperienza; nel 2005, quando venne firmato l’Acn precedente, arretrati e adeguamenti furono saldati dalle Regioni in ordine sparso: chi da giugno, chi da ottobre, chi addirittura nel 2006. Ed ecco allora spiegato perché tra i sindacati della Mg c’è anche chi preferisce fare stime più caute.

Più tutela per medici in maternità

Anche le donne medico di famiglia potranno usufruire delle tutele per la maternità garantite alle lavoratrici dipendenti. Fino ad oggi, infatti, le dottoresse erano più penalizzate. A partire dalla retribuzione durante il periodo di maternità: il 30% del normale stipendio invece dell’80% riconosciuto alle altre lavoratrici. E’ stata accolta dal Governo, infatti la proposta della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg)- attraverso Ddl 1167 – di equiparare il personale del comparto della medicina generale alle lavoratrici dipendenti nella la tutela della maternità. Con particolare riguardo ad alcune garanzie non contemplate in passato: congedo di maternità, congedo parentale, riposo giornaliero, congedo per malattia del figlio e per assistenza ai figli con handicap grave, come prevede la legge 104 sulla maternità. Il disegno di legge, sollecitato dal Adriana Fasiolo, segretario provinciale della Fimmg di Gorizia, è stato presentato dalla senatrice Tamara Blazina, componente della Commissione Lavoro e previdenza sociale di Palazzo Madama. “E’ un importante passo avanti – spiega all’ADNKRONOS SALUTE Adriana Fasiolo – di attenzione alle donne medico di famiglia e ai loro diritti. Saranno superate alcune penalizzazioni, a partire da quella economica. La maternità, infatti, fino a oggi era equiparata alla malattia, con una retribuzione del 30% dello stipendio che, con le nuove norme passerà all’80% come previsto per le altre donne”. La medicina di famiglia, ha ricordato Fasiolo, “sarà sempre più ‘rosa’, nelle facoltà di medicina le donne ormai superano gli uomini ed è fondamentale offrire le necessarie tutele”. Anche per il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, si tratta di “un’importante conquista per tutte le colleghe della medicina generale a cui finalmente vengono riconosciuti i diritti già garantiti alle lavoratrici della dipendenza”.

Esito positivo per i ricorsi del rimborso Irap

Medici di medicina generale e lavoratori autonomi non sono la stessa cosa. E’ questo, in sintesi, il pronunciamento della Commissione tributaria provinciale di Torino sui ricorsi fatti dai medici per l’ottenimento del rimborso dell’IRAP versata.

Se per certe caratteristiche l’organizzazione può essere infatti definita ”autonoma”, il medico di medicina generale, come afferma la Federazione dei medici di medicina generale in una nota, ”nell’esercizio della sua attività in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, non riceve alcun effetto propulsivo economicamente apprezzabile” e non può quindi essere mai assoggettabile ad IRAP. ”Tra qualche giorno”, commenta Carmine Scavone, vice segretario nazionale vicario della FIMMG,”si conoscerà nel dettaglio il testo delle sentenze, ma già ora è possibile cogliere l’importanza di tale orientamento che, se confermato, rappresenta l’efficacia della FIMMG a tutela dei diritti ai rimborso del tributo per l’intera categoria”. La Fimmg sottolinea infine che, per le caratteristiche proprie della sua attività, l’organizzazione non può mai assumere la qualifica di ”autonoma” e che la tipica motivazione con cui si esclude l’ assoggettamento ad IRAP del libero professionista, in questo caso riguarda per intero la categoria dei medici di medicina generale e non casi singoli.

Metoclopramide sicura in gravidanza

FIMMG Vibo NEWS del 15/07/2009

a cura del Dott. Giuseppe Borello

Un accurato lavoro di ricerca effettuato sul database del Clalit Health Services Israeliano (nel periodo compreso tra gennaio 1998 e dicembre 2007) circa la comparsa di eventuali eventi avversi fetali nelle donna gravide che avevano utilizzato la Metoclopromide come antiemetico nei primi 3 mesi della gravidanza, consente di concludere che l’utilizzo di questo farmaco non è accompagnato da alcun aumento di rischio per malformazioni o eventi avversi fetali, rassicurando quindi medici e pazienti nei confronti della sua prescrivibilità. Infatti, nei 3.458 neonati le cui madri avevano assunto la Metoclopramide nel primo trimestre di gravidanza non si è registrato un rischio aumentato di malformazioni (5,3% vs 4,9%, OR 1,04; 95% CI, 0,89 -1,21), di basso peso alla nascita (8,5% vs 8,3%; OR, 1,01; 95% CI, 0,89-1,14), di parti anticipati (6,3% – 5,9%; OR, 1,15;95% CI, 0,99 -1,34) e di morti neonatali (1,5% vs 2,2%; OR, 0,87; 95% CI, 0,55 -,38) rispetto al gruppo di neonati non esposti alla Metoclopramide. Anche l’abortività non è stata dissimile.   (NEJM,2009,24, 360:2528-2535)

Da Aifa tavolo con medici famiglia per prescrizioni piu’ appropriate

Roma, 14 lug. (Adnkronos Salute) – Un tavolo con i medici di famiglia all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), per prescrizioni di medicinali sempre più appropriate. Lo ha istituto il direttore generale dell’Agenzia, Guido Rasi, ‘istituzionalizzando’, per la prima volta, “la presenza e il contributo della medicina generale”, si legge in una nota dell’Aifa. Il tavolo per “la valutazione dell’uso dei farmaci nelle cure primarie” rappresenta, secondo Rasi, “una decisione importante”. Con la sua istituzione, infatti,”si affida ai medici di medicina generale – dice Rasi – anche il compito di supportare l’Aifa nella sorveglianza post marketing dei farmaci, di valutare punti di forza e criticità della trasferibilità di un farmaco immesso in commercio sul territorio. I medici di medicina generale, infatti, possono fornire un grande contributo nella rilevazione e valutazione degli effetti reali dei farmaci poiché sono loro per primi a vedere gli effetti che un medicinale sperimentato su popolazioni definite e numericamente esigue determina sulla popolazione generale composta da individui diversi per età, sesso e presenza di patologie concomitanti”.Il Gruppo di lavoro dovrà occuparsi di definire “l’adattabilità d’uso in medicina generale, la sicurezza, il valore clinico da assegnare ai farmaci in un’ottica costo-beneficio”. E non solo. Dovrà esprimere pareri sull’opportunità di prescrivere prodotti nelle cure primarie in accordo con la buona pratica clinica, con particolare attenzione alla sicurezza dei pazienti, e fornire un orientamento sulle principali questioni di prescrizione per le cure primarie. Particolare attenzione dovrà essere posta a consentire un’ottimale cura del paziente attraverso una maggiore appropriatezza d’uso dei farmaci e una maggiore collaborazione tra il medico di medicina generale e lo specialista. Infine, compito del Gruppo sarà anche quello di valutare in maniera continua il ‘place in therapy’ dei farmaci usati nella medicina generale. Il tavolo Aifa-medicina generale sarà coordinato da Walter Marrocco, medico di medicina generale, e composto da Pietro Folino, direttore ufficio Osmed Aifa; Paolo Daniele Siviero, direttore ufficio Centro studi Aifa; Carlo Tomino, direttore ufficio sperimentazioni cliniche Aifa; Mario Eandi, ordinario di Farmacologia a Torino; Roberto Venesia, coordinatore nazionale politica del farmaco Fimmg; Saffi Ettore Giustini, responsabile nazionale Simg dell’area del farmaco.

Oms: vaccino anti-H1N1 tra settembre e ottobre

FIMMG Vibo NEWS del 15/07/2009

a cura del Dott. Giuseppe Borello

Continua nei laboratori di tutto il mondo la corsa al vaccino contro la nuova influenza H1N1, disponibile, almeno questo è l’auspicio, entro l’autunno


“Tutti i produttori stanno lavorando per garantire la disponibilità del vaccino” anti-pandemia, “che sarà disponibile tra settembre e ottobre”, in vista della nuova stagione influenzale. Lo ha precisato Marie-Paule Kieny, direttore dell’Initiative for Vaccine Research dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel corso di una teleconferenza da Ginevra. L’approccio, inoltre, dovrebbe essere in tre somministrazioni per garantire un effetto scudo contro l’influenza stagionale e il virus H1N1. Nessun timore sui tempi. “Non sarà tardi per vaccinarsi”, dice la Kieny, rassicurando i giornalisti. Anzi, nel frattempo gli scienziati stanno esaminando i possibili scenari e, dunque, le diverse strategie vaccinali da adottare per contrastare la prevista seconda ondata. “Abbiamo diverse strategie e stiamo discutendo con Governi e produttori, anche per cercare di assicurare un’equità nella disponibilità del vaccino pandemico”. E se fra i gruppi di popolazione da immunizzare la priorità al momento va agli operatori sanitari, sembra comunque dall’osservazione epidemiologica “che le persone obese rischino di più, anche se non si sa – precisa l’esperta – se questa apparente vulnerabilità sia dovuta all’eccesso di peso o ad altre condizioni collegate” all’obesità stessa. “Questo comunque – dice la Kieny –  uno dei gruppi per cui si sta pensando all’immunizzazione” con il vaccino pandemico. Un altro gruppo nel mirino degli specialisti è quello dei bambini piccoli, anche se “non c’è – ricorda – un vaccino specifico per proteggere questa fascia di popolazione” dalla nuova influenza.

IRAP illegittima per il Medico di Medicina Generale

FIMMG Vibo NEWS del 09/07/2009

a cura del Dott. Giuseppe Borello

 

 

IRAP illegittima per il Medico di Medicina Generale – Opportuno nell’ACN prossimo un richiamo alla natura del rapporto di lavoro del medico

Esenti IRAP senza organizzazione autonoma o se il rapporto è di collaborazioni coordinate e continuative

La Cassazione, sezione Tributaria, con la sentenza n. 3674 del 8 febbraio 2007 ha riconosciuto il diritto di rimborso dell’IRAP al medico convenzionato che dimostri l’assenza di una “organizzazione autonoma”, presupposto considerato dall’Agenzia delle Entrate per individuare i soggetti tenuti a versare il tributo IRAP ai sensi della circolare n. 141/E del 4 giugno 1998.

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Decurtazione retribuzione dei Medici di Medicina Generale

Il segretario Provinviale della FIMMG , Dott. Brissa Nazzareno, dopo gli ultimi episodi legati alle trattenute dallo stipendio di Maggio dei Medici di Medicina Generale, insieme al Dott. D’Urzo Gerardo, ha preso visione dei fatti e prima di iniziare un’azione di protesta in merito, nell’allegare di seguito, per opportuna conoscenza, la Raccomandata inviata al Direttore Gnerale Rubens Curia ed al Dott. Miceli Michelangelo, comunica che saranno invitati tutti i Colleghi a discutere, caso per caso, sulla situazione di cui trattasi.

Raccomandata A. Studio Legale e Tributario Avv.ti Servello

Il Segretario Provinciale

Dott. Nazzareno Brissa

FIMMG News

FIMMG Vibo NEWS  06/07/2009

a cura del Dott. Giuseppe Borello

 

Gastroenterologia

Sospensione PPI causa effetto rebound

La sospensione della terapia con inibitori della pompa protonica (PPI) per otto settimane induce sintomi correlati alla secrezione acida in pazienti sani, dimostrando quindi la presenza di un effetto rebound per questi farmaci. Se l’ipersecrezione acida che si ha in questi casi induce sintomi, ciò potrebbe portare a dipendenza da PPI, il che avrebbe delle implicazioni importanti. Questo dato dovrebbe apportare dei cambiamenti negli attuali atteggiamenti liberali nei confronti della prescrizione di questi farmaci: andrebbero identificati i fattori relativi allo stile di vita che contribuiscono all’ipersecrezione acida, ed eventualmente somministrati farmaci più blandi quali antiacidi ed alginati. I pazienti inoltre andrebbero informati sul possibile effetto rebound causato dai PPI. (Gastroenterology. 2009; 137: 20-39 e 80-7)

 

Remunerazione borse specializzandi 1983/91

I ricorrenti adivano il Tribunale nei confronti dei Ministeri della Sanità, dell’Università e del Tesoro, esponendo di avere frequentato le scuole di specializzazione di medicina senza percepire alcun compenso. Poiché le Direttive della Comunità Europea, le quali prevedevano un compenso in favore dei medici specializzandi, erano state trasposte in ritardo nell’ordinamento italiano (Decreto Legislativo n. 257.1991) chiedevano il risarcimento del danno da ritardata attuazione della fonte comunitaria tra il 1983 e il 1991; danno che consisteva nella mancata remunerazione del lavoro svolto e nella perdita di “chances”. La Corte di Cassazione ha osservato che trattandosi di azione di risarcimento del danno, la prescrizione è quinquennale ed inizia a decorrere dal momento in cui il diritto può essere fatto valere. Tale momento non coincide con l’emanazione della direttiva, se la stessa non è immediatamente applicabile; né con il termine assegnato agli stati per la trasposizione della fonte comunitaria nel diritto interno, perché anche a quel momento il soggetto privato non è in condizioni di conoscere quale sia il contenuto del diritto che gli viene negato e l’ammontare del relativo risarcimento. Può invece individuarsi nel momento in cui entra in vigore la normativa di attuazione interna della direttiva Europea: è questo, secondo la sezione della Corte di Cassazione,  il tempo in cui il soggetto può far valere il diritto al risarcimento del danno, perché è in quel contesto che egli viene a conoscere il contenuto del diritto attribuito ed i limiti temporali della corresponsione. In altri termini, posto che con il Decreto Legislativo n. 257.1991 il soggetto era in grado di conoscere l’ammontare dei compensi stabiliti, a quel momento poteva esercitare il diritto al risarcimento del danno. (a richiesta posso fornire intera sentenza gborello@tiscali.it ) .